Nel cuore del centro storico di Città di Castello, accanto al Duomo dei Santi Florido e Amanzio, svetta il Campanile rotondo, uno dei simboli più riconoscibili della città. Con la sua forma cilindrica, insolita per l’architettura umbra, rappresenta un affascinante esempio di edilizia medievale e una tappa imprescindibile per chi visita la città.
Il campanile risale probabilmente all’XI secolo ed è realizzato in pietra locale, con muratura massiccia e aperture che si ampliano salendo verso la sommità. La forma circolare, rara in Italia centrale, ha alimentato ipotesi e leggende sulle sue origini: secondo alcuni studiosi, potrebbe avere influenze architettoniche ravennati o longobarde.
La struttura è perfettamente integrata con il Duomo, ma in origine poteva essere una torre campanaria indipendente o una torre difensiva riadattata.
La sua forma ha ispirato racconti popolari: una leggenda narra che il campanile fosse stato costruito rotondo per resistere meglio agli assalti, permettendo alle frecce e ai proiettili di “scivolare” lungo le pareti. Altri lo collegano a modelli nordici, introdotti da maestranze itineranti.
Il Campanile rotondo è visitabile in occasioni particolari, soprattutto durante eventi culturali e giornate del patrimonio. Dalla sommità si gode una vista panoramica eccezionale sul centro storico e sulla Valle del Tevere.
📌 Consiglio: una passeggiata serale attorno alla piazza, con il campanile illuminato, regala scorci suggestivi e fotografie spettacolari.