Il Duomo di Città di Castello: storia, arte e spiritualità

La Cattedrale dei Santi Florido e Amanzio, conosciuta come Duomo di Città di Castello, è il cuore religioso e uno dei simboli più riconoscibili della città. Situata nella centralissima Piazza Gabriotti, racconta oltre mille anni di storia attraverso le sue forme architettoniche e le opere che custodisce.


Origini e sviluppo architettonico

Le origini del Duomo risalgono all’XI secolo, quando venne edificato in stile romanico su una preesistente basilica paleocristiana. Nei secoli successivi, subì numerosi interventi che ne arricchirono lo stile, integrando elementi gotici, rinascimentali e barocchi.

L’esterno presenta un imponente campanile romanico, mentre la facciata, mai completata, è caratterizzata da linee sobrie e pietra locale.


Gli interni e i tesori d’arte

All’interno, la cattedrale custodisce:

  • La cripta con le reliquie dei Santi patroni Florido e Amanzio
  • Opere di scuola umbra del XV e XVI secolo
  • Un organo monumentale del Settecento
  • Cappelle laterali riccamente decorate

La navata centrale, ampia e luminosa, invita alla contemplazione e alla preghiera.


La cripta dei Santi Florido e Amanzio

La cripta è uno dei luoghi più suggestivi del Duomo: qui sono conservate le reliquie dei due santi patroni, protettori della città, e un ciclo di affreschi medievali di notevole valore storico.


Informazioni utili

  • Indirizzo: Piazza Gabriotti, Città di Castello (PG)
  • Accesso: libero durante gli orari di apertura al culto
  • Eventi: celebrazioni patronali a novembre, visite guidate su prenotazione

Perché visitarlo

Il Duomo non è solo un luogo di culto, ma un testimone della storia cittadina e dell’evoluzione artistica umbra. La sua visita permette di immergersi nella spiritualità e nell’arte di Città di Castello.

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